Alta Qualità
PaneOlio 

Patrimonio Collettivo

Filiera Alta Qualità PaneOlio

L’unico strumento davvero efficace per raggiungere l’obiettivo dell’alta qualità nella produzione dell’olio extravergine di oliva è l’applicazione del concetto di FILIERA AGROALIMENTARE (FOOD SUPPLY CHAIN), che indica l’intero percorso “dal campo alla tavola” di un prodotto. Comprende tutte le fasi, i processi e gli attori coinvolti nella produzione, trasformazione, distribuzione e consumo di un bene alimentare.

Olivicoltori, aziende produttrici di tecnologie di estrazione dell’olio, organismi di certificazione, università, aziende di trasporto, aziende di automazione, software house, aziende di produzione di materiali di confezionamento (packaging), aziende di logistica e distribuzione, consumatori, tanti soggetti insieme, uniti da un solo unico obiettivo, l’alta qualità dell’olio extravergine di Oliva.
La Filiera Alta Qualità Paneolio controlla e certificata ai sensi della norma UNI EN ISO 22005:2008 oltre 100 parametri. Un sistema di rintracciabilità che consente la totale trasparenza certificata e garantita in blockChain.

Ogni goccia racconta una storia
il territorio

Le nostre radici

La produzione olearia nel Trasimeno ha origini che risalgono agli antichi etruschi. Dopo secoli di storia a Panicale nel 1949, un gruppo di agricoltori, per sottrarsi alle condizioni insostenibili imposte dai frantoi privati dei latifondisti, fondò la cooperativa “La Panicalese”, dando vita al primo oleificio cooperativo dell’Umbria. Divenuta nel 1952 “Oleificio Cooperativo Il Progresso”, la realtà riunisce oggi oltre quattrocento famiglie e olivicoltori uniti nel segno della cooperazione e della collaborazione.

I Nostri Prodotti

Il processo di estrazione dell’olio, o molitura, è una dei momenti cruciali per la determinazione della qualità del prodotto. Per questa ragione produciamo e selezioniamo, in Umbria e in Italia, le migliori materie prime (olive), che trasformiamo direttamente ed esclusivamente nel nostro frantoio storico di Panicale. La selezione delle olive è estremamente rigorosa e culmina, prima della raccolta, con delle analisi chimiche, effettuate da organismo terzo ed accreditato, per verificare che non vi siano residui di anticrittogamici. Il limite che imponiamo è 0,01 mg per chilogrammo di olive, limite fissato per il prodotto biologico.

L’ulivo è soggetto frequentemente agli attacchi della cosiddetta Mosca Olearia (Bactrocera Oleae). Oggi, a seguito dei cambiamenti climatici, tale problema è presente anche in Umbria, regione localizzata in una fascia climatica dove il fenomeno era marginale. Vi sono ormai rimedi che possono essere usati efficacemente mantenendo pienamente la salubrità delle olive. Se il criterio di piena salubrità non è rispettato non accettiamo il prodotto. Riusciamo a raggiungere tale obiettivo grazie alla Filiera, all’interno della quale gli olivicoltori cooperano e condividono valori ed obiettivi. Siamo contrari all’uso della chimica di sintesi in agricoltura, seguiamo invece i metodi e i principi dell’agricoltura organica e rigenerativa (AOR).